Ho sconfitto il cancro con la dieta.

cancerHO SCONFITTO IL CANCRO SMETTENDO DI MANGIARE CARBOIDRATI !

Tra le abitudini positive che ho acquisito grazie al mio tablet, c’è quella di sfogliare periodicamente i siti delle principali testate straniere (almeno quelle che scrivono in inglese), per guardare il mondo da un altro punto di vista.

Durante una di queste letture, ho scoperto un articolo del Dailymail veramente incredibile (puoi leggerlo anche tu qui ), che racconta la “miracolosa” guarigione di un 35enne malato di Glioblastoma Multiforme (GBM4), il tumore tristemente definito nell’ambiente medico “Terminator” per le bassissime probabilità di sopravvivenza.

LO STUDIO

Uno studio clinico del 2014, redatto da ricercatori del Programma di Biologia del Dipartimento di Radioterapia Oncologica e il Cancer Center Holden Comprehensive presso la University of Iowa , ha esaminato i potenziali meccanismi con cui una dieta chetogenica potrebbe essere utile nel trattamento del cancro.

Al paziente era stato dato un anno di vita, dopo la diagnosi. Tuttavia, dopo aver trasformato la sua dieta, il suo tumore ha cominciato a ridursi . Ad oggi, i medici dicono che non è rimasto quasi nulla della massa cancerosa.

SCOPO DELL’ARTICOLO

Il tentativo ultimo è quello di fornire un aiuto ai malati, utilizzando le ricerche su internet in maniera obiettiva e scientifica.
Tutto ciò che è esposto in quest’articolo non si propone di definire la correttezza di uno stile alimentare, nei confronti di un altro.
Sebbene, variamente demonizzato pochi mesi fa, questo studio fa intendere che l’uso di proteine anche animali nell’alimentazione di malati di cancro, possa avere una sua valenza.

LE FONTI SCIENTIFICHE

Il sito internet dell’NCBI, il Centro nazionale (americano) di informazioni per le biotecnologie, figlio diretto della Biblioteca nazionale di Medicina, raccoglie e mette a disposizione, in un vastissimo database, notizie sulla biomedicina e la genomica. Gli articoli che costituiscono questo archivio, provengono da prestigiose fonti scientifiche quali: PubMed (PMC e PMH), PubChem, SNP, Genome ed altre.

IL NODO SEMBREREBBE QUESTO:

La vita delle cellule cancerose dipende da un incremento del consumo di glucosio, dovuto alla necessità di mantenere un equilibrio (omeostasi) dei processi ossidoriduttivi [2-4]. A questo scopo, il passaggio ad uno stile alimentare ad alto contenuto di grassi e scarso in carboidrati- conosciuto come dieta chetogenica- sembra rappresentare un valido metodo (oltre che economico e di facile applicabilità), per aumentare lo stress metabolico delle cellule cancerose[5-17].

Questa dieta, valutata nella sua versione con assunzione proteica moderata, impone all’organismo di bruciare grasso, anziché zuccheri(glucosio), per produrre l’energia (ATP) che serve al suo fabbisogno.brain-cancer

UN PO’ DI STORIA

Gli usi terapeutici di questa dieta risalgono agli inizi del XX secolo, quando venne impiegata per combattere i sintomi di varie patologie, tra cui l’epilessia.
Già Ippocrate, proponeva tra i suoi metodi terapeutici [21] contro l’epilessia, quello di attuare digiuni prolungati.
Oggi sappiamo, basta pensare ai bimbi che si ammalano in inverno per ricordarlo, che digiunare porta piuttosto velocemente alla chetosi, cioè alla produzione di corpi chetonici; cosa a cui si arriva anche attraverso l’alimentazione sopra citata.

CONCLUSIONI

Nonostante i recenti progressi terapeutici, la prognosi per tanti tipi di tumore, rimane spesso infausta. Da qui nasce continuamente, una grande necessità ad approcci complementari alle terapie mediche, che da un lato riducano la tossicità delle cure e dall’altro riescano ad aumentare la risposta alle terapie.
Secondo lo studio sopracitato (che riporta e riassume casi trattati in diversi ospedali degli USA e della Germania), la dieta chetogenica si è dimostrata efficace come compendio alle terapie convenzionali, aumentando selettivamente lo stress ossidativo nelle cellule tumorali, facilitandone la distruzione.

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