Acido Ursodesossicolico (Ursobil®)sciroppo galenico

L’acido ursodesossicolico deve il suo nome agli “orsi” (“ursus” in latino) in quanto è il principale componente della bile di questi animali.
L’uso dell’acido ursodesossicolico nel trattamento delle malattie del fegato risale alla medicina tradizionale cinese durante la dinastia Tang.
Per secoli, la medicina cinese “shorea spp.”, derivata dalla bile degli orsi neri adulti, è stata usata nelle terapie per curare vari disturbi epatobiliari.

Come si produce

Intanto, l’acido ursodesossicolico è’ un acido biliare secondario che deriva dal metabolismo dell’acido colico da parte della flora batterica intestinale.

Fondamentale per la sua sintesi a livello endogeno ed il suo meccanismo d’azione, quando assunto come farmaco, è il l’insieme dei batteri (microbiota) presenti nel lume intestinale. Infatti, viene creato come derivato dell’acido colico dai probiotici naturalmente presenti nell’intestino.

Quanto introdotto come medicinale, viene assorbito con trasporto passivo a livello del colon e del digiuno, viene poi coniugato con glicina e taurina a livello epatico per poi essere eliminato con la bile. Dopo qualche settimana, l’acido ursodesossicolico arriva a rappresentare oltre il 70% dell’intera bile. Questo implica una riduzione della formazione di calcoli di colesterolo.

I calcoli di colesterolo

La malattia da calcoli biliari rappresenta un problema importante nel sistema sanitario.

Per capire cosa sono i calcoli biliari occorre spiegare cos’è la colecisti. La colecisti, anche conosciuta come cistifellea non è altro che un organo a forma di pera presente all’interno dell’organismo, più esattamente sotto il fegato. La funzione della cistifellea è molto importante perché raccoglie la bile prodotta dal fegato che svolgerà il compito di agevolare il metabolismo dei grassi come il colesterolo e la bilirubina.

Quando la bile diventa densa si possono formare dei calcoli alla colecisti che si presentano simili nella forma a quelli renali ma che si differenziano per la sostanza con la quale sono composti, i calcoli renali sono formati, infatti, per la cristallizzazione dei sali minerali contenuti nell’urina, mentre i calcoli alla colecisti sono formati dall’eccessivo contenuto di colesterolo, sali biliari e bilirubina nella bile che non riesce a gestire nel modo opportuno e quindi si cristallizza formando i calcoli biliari.

I calcoli biliari sono dei sassolini che, posizionandosi nei dotti, bloccano il flusso della bile e provocano forti dolori. Per capire dove la colecisti fa male occorre individuare i sintomi più comuni di un’eventuale infiammazione.

Come trattarli

Il principale trattamento medico non invasivo non chirurgico per calcoli biliari di colesterolo è ancora rappresentato dalla litolisi, ossia la dissoluzione orale con acidi biliari.
La prima dissoluzione riuscita e documentata di calcoli biliari di colesterolo è stata raggiunta nel 1972.

Da allora un gran numero di ricercatori in tutto il mondo si sono dedicati a studi biochimici e clinici sull’acido ursodesossicolico, dimostrando la sua estrema versatilità.

La principale funzione dell’acido ursodesossicolico è infatti la miglior solubilizzazione dei sali di colesterolo, prevenendone la precipitazione e la formazione di calcoli. In pratica è utile, sia per evitare la formazione di calcoli che per facilitarne lo scioglimento.
Viene soppressa anche la sintesi di colesterolo ed il suo assorbimento intestinale.

Altre effetti terapeutici

A corollario di questa sua azione, alcuni studi riportano gli effetti sui recettori per i glucocorticoidi. Sembra anche in grado di stimolare la sintesi di glutatione endogeno.
Sebbene ancora da confermare, queste ipotesi potrebbero allargare i meccanismi aggiungendo una componente antinfiammatoria nei confronti del fegato.

Altri studi riportano che l’acido urso-desossicolico migliora la sensibilità all’insulina e la steatosi epatica inducendo l’escrezione dei lipidi epatici, probabilmente aumentandone l’escrezione con le feci.

In più, a seguito della sua assunzione, si è osservato anche una riduzione della percezione dell’affaticamento nei pazienti con alterata funzionalità epatica. In particolare, gli studiosi hanno visto un aumento della forza del 30% rispetto al gruppo di controllo trattato con placebo.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali più comuni sono cefalea, bradicardia, reazioni dermatologiche e disturbi gastrointestinali.
Bisogna prestare attenzione alla concomitante somministrazione di sostanze che inibiscono l’assorbimento intestinale degli acidi biliari (ad es. colestiramina) e con farmaci che aumentano l’eliminazione biliare del colesterolo (estrogeni, contraccettivi orali, alcuni ipolipemizzanti), che possono alterarne l’assorbimento (farmacocinetica).

Ursobil® sciroppo dove trovarlo?

Sia per i bambini sia per coloro che hanno difficoltà di deglutizione, è spesso richiesto un farmaco liquido. Opportunamente composto per consentire un facile aggiustamento della dose e superare le problematiche appena riportate.

Dal punto di vista della reperibilità, il farmaco industriale è da poco uscito di produzione.

Per ovviare al problema, ci si può rivolgere a farmacie specializzate in galenica in grado
di prepararlo.
La preparazione è presente anche nella British Pharmacopoeia come preparato officinale.

L’acido ursodesossicolico può essere preparato in qualsiasi dosaggio i medico richieda (ricetta medica in carta intestata, ripetibile fino a 10 volte i sei mesi).

Ricapitolando

Nel possibile scenario degli usi terapeutici dell’ acido urso-desossicolico troviamo:

  • dissoluzione dei calcoli di colesterolo
  • sintesi glutatione endogeno
  • migliora la sensibilità all’insulina
  • effetti anti infiammatori sul fegato

Per sopperire all’attuale indisponibilità sul mercato, è possibile farlo preparare in laboratorio dal proprio farmacista.

Per ulteriori comunicazioni, puoi contattarmi compilando il form qui sotto:

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