Nifedicor® gocce mancante: ci pensa la galenica.

La costante disponibilità dei medicinali in farmacia è fondamentale per assicurare ai cittadini la continuità delle terapie. Può però capitare che un farmaco non sia presente in farmacia, nei suoi magazzini o addirittura risulti irreperibile presso il grossista da cui la farmacia si rifornisce e che il farmacista non possa quindi assicurarne l’approvvigionamento.

A volte queste carenze sono solo momentanee e si risolvono in breve tempo.
Altre volte possono durare a lungo, di solito per problemi di produzione. Purtroppo, in alcuni casi, l’indisponibilità nasconde solo interessi commerciali. E quando un’alternativa al medicinale mancante non esiste, la carenza del medicinale si traduce in mancato accesso alle cure.

L’AIFA monitora costantemente, attraverso apposite procedure, la temporanea irreperibilità sul mercato nazionale di medicinali, in particolare di quelli indispensabili per la cura di determinate patologie.
Puoi consultare qui la lista dei farmaci attualmente carenti.

NIFEDICOR GOCCE, FARMACO ATTUALMENTE INTROVABILE (OTTOBRE 2022).

Ipertensione, nifedipina sospensione orale: preparazione in farmacia

La nifedipina è una molecola appartenente alla classe dei “calcio-antagonisti”: agisce con effetto vasodilatatore inibendo l’ingresso del calcio nel canale omonimo a livello del muscolo liscio vasale e cardiaco. Questo effetto è più marcato sulla muscolatura liscia vasale rispetto al cuore perché la depolarizzazione delle cellule del muscolo cardiaco dipende sia dall’ingresso degli ioni sodio che da quello degli ioni calcio.

La nifedipina possiede per altro un modesto effetto sulle cellule del muscolo cardiaco in quanto, nonostante l’influsso degli ioni calcio venga ridotto, il farmaco ha un effetto sulla velocità di recupero del canale lento (cioè, non prolunga il periodo necessario perché il canale riacquisti la capacità di attivarsi in risposta alla depolarizzazione della cellula).

Attualmente (Ottobre 2022) il farmaco risulta tra quelli mancanti.

Efficacia della somministrazione orale: compresso o soluzione

La nifedipina possiede effetto vasodilatatorio selettivo sulle arterie polmonari, coronariche e periferiche con conseguente riduzione della pressione arteriosa sistemica e quindi sollecitazione della risposta riflessa simpaticomimetica con tachicardia ed
aumento della gittata cardiaca.

Possiede anche effetto inotropo negativo diretto sulla muscolatura cardiaca (diminuisce la forza contrattile del muscolo cardiaco), ma quest’azione è evidente con dosi più elevate di quelle che causano vasodilatazione delle arterie.

In seguito a somministrazione sublinguale la nifedipina compare nel sangue entro 10 minuti, ecco perché le soluzioni di nifedipina vengono spesso utilizzate come rimedio di emergenza, per controllare picchi di ipertensione.

La somministrazione orale “classica” tramite capsule invece prevede un assorbimento più rapido se la capsula viene masticata ed ingoiata, altrimenti si manifestano livelli di picco
entro 30-60 minuti o entro 120-240 minuti.

L’assunzione di alimenti ritarda il raggiungimento del picco di concentrazione plasmatica, senza ridurre (forse) significativamente la biodisponibilità del farmaco.

Sospensione orale o gocce soluzione per pazienti particolari

Per pazienti con esigenze diverse, il farmaco può essere assunto in forma solida (compresse) o liquida (soluzione – sospensione).
In forma liquida l’insorgenza dell’effetto è più veloce, per questo si lascia che il loro contenuto liquido rimanga per breve tempo a contatto con la mucosa della cavità orale (somministrazione buccale o sottolinguale);
ingerendo la forma solida quando si desidera un effetto più rapido le capsule possono essere masticate e ingerite.

Con tale modalità nel trattamento di emergenza dell’ipertensione può essere impiegata una dose singola di 10 o 20 mg di farmaco; tuttavia, questa somministrazione qualche volta ha dato luogo ad un abbassamento repentino della pressione con conseguente manifestazione ischemica.

Se per il trattamento delle crisi ipertensive si può quindi ricorrere al trattamento con capsule masticate o triturate, per i pazienti che fanno fatica a deglutire o con nutrizione tramite sondino nasogastrico, il ricorso ad una sospensione orale o gocce può essere l’unica soluzione.

In caso di momentanea mancanza del farmaco industriale, il farmacista preparatore può su prescrizione del medico provvedere all’allestimento di gocce o sospensione di nifedipina.

in caso di momentanea mancanza del farmaco industriale (Nifedicor®), il farmacista preparatore può allestire nel laboratorio galenico le gocce o la soluzione di nifedipina.

Per far questo c’è bisogno che il medico prescriva il farmaco indicando se preferisce far allestire gocce (come il Nifedicor®) o sospensioni orali.

In entrambi i casi, si otterà una preparazione galenica di nifedipina in grado di fungere da sostituto momentaneo del Nifedicor® (dosaggio 20mg/ml di nifedipina) per trattare le crisi ipertensive o sostenere la terapia di pazienti che non riescono  deglutire.

Le soluzioni di nifedipina galeniche, hanno una scadenza inferiore rispetto al prodotto industriale perchè viene usato un quantitativo minimo di conservanti;
inoltre devono essere preparate immediatamente prima dell’uso e al buio o sotto luce a lunghezza d’onda superiore a 420 nm, perché se esposta alla luce solare o ad alcune lunghezze d’onda di luce artificiale, la sostanza viene convertita in un derivato nitrosofenilpiridinico, mentre per esposizione a luce UV si forma un derivato della nitrofenilpiridina.

Il preparato va, perciò, conservato in contenitori ben chiusi e al riparo dalla luce.

Per ulteriori informazioni, puoi contattarmi compilando il form qui sotto:

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