Cos’è un preparato galenico (e quando può servirti davvero)
Ti è mai capitato che il medico ti consegnasse una ricetta con scritto un elenco di sostanze e grammi, invece del solito nome di un farmaco? Oppure di sentirti dire in farmacia: “Questo non c’è più, ma possiamo prepararlo noi”?
In entrambi i casi hai incontrato un preparato galenico: un medicinale fatto a mano dal farmacista, nel laboratorio della farmacia. Può sembrare una cosa d’altri tempi. In realtà oggi è più utile che mai, e capire come funziona può risolverti più di un problema.
Da dove viene la parola “galenico”?
Il nome viene da Galeno, medico greco del II secolo dopo Cristo, che diffuse l’arte di comporre i rimedi mescolando sostanze diverse.
Fino ai primi decenni del Novecento quasi tutto ciò che si vendeva in farmacia veniva preparato dal farmacista. Poi è arrivata l’industria, con i suoi farmaci confezionati (e i loro nomi di fantasia), e l’accesso alle cure è diventato enormemente più facile. Eppure il laboratorio galenico non è sparito. Anzi.
Vediamo perché.
Magistrale o officinale: che differenza c’è?
La legge distingue due tipi di preparato galenico (decreto del Ministero della Salute del 18 novembre 2003):
- Preparato magistrale: è preparato su ricetta del medico per un singolo paziente. È il vero “farmaco su misura”: dose, forma e ingredienti sono decisi, dal medico, per te.
- Preparato officinale: è preparato in farmacia seguendo una formula già descritta in una Farmacopea europea, ed è destinato a chiunque ne abbia bisogno, non a un paziente specifico.
In pratica: il magistrale nasce da una ricetta scritta per te, l’officinale da una “ricetta” ufficiale valida per tutti.

Quando ha senso un preparato galenico?
Anche oggi, con l’industria che copre quasi ogni esigenza, ci sono situazioni in cui il galenico è l’unica strada (o la migliore). Io le riassumo così:
#1 – Il farmaco non si trova più. Succede più spesso di quanto si pensi: il prodotto viene ritirato perché costa troppo poco o se ne vende troppo poco, oppure c’è una carenza che dura mesi. Se il principio attivo è disponibile, il medico può prescriverlo come preparato magistrale. È quello che è successo, per esempio, con il Nifedicor gocce, con il cerotto alla scopolamina contro il mal di mare (il vecchio Transcop), con il Pertiroid, a base di perclorato di potassio, con il Creon e con il Nopron sciroppo.
#2 – Serve una dose che in commercio non esiste. Pensa a un neonato prematuro, a un bambino di pochi chili o a un anziano che deve prendere metà della dose più bassa disponibile. Spezzare compresse è impreciso; il galenico invece contiene esattamente la dose prescritta.
#3 – Sei allergico o intollerante a un ingrediente. A volte il problema non è il principio attivo ma un eccipiente: il lattosio, un colorante, un conservante.
Il galenico può essere preparato senza.
#4 – La forma del farmaco non va bene. Chi non riesce a deglutire una compressa può averla in forma liquida, o viceversa. Oppure in supposta, come capita con gli antibiotici per i bambini che li rifiutano o li vomitano.
#5 – Il preparato durerebbe troppo poco per stare sugli scaffali. Alcune creme, sospensioni o colliri si alterano in pochi giorni o settimane: l’industria non può venderli, ma la farmacia può prepararli al momento.
Molti colliri galenici nascono proprio così.
#6 – Il farmaco non è in commercio in Italia. Alcune sostanze sono descritte nelle farmacopee di altri Paesi europei o sono contenute in medicinali autorizzati, ma non esiste un prodotto pronto per l’uso con il dosaggio che serve a te.

E non dimentichiamo gli animali: anche il veterinario può prescrivere preparati galenici, per esempio un collirio al tacrolimus per cane e gatto.
Un chemioterapico con un dosaggio che varia in base al peso, un croccantino che nasconde al suo interno il farmaco, un medicinale di cattivo gusto reso “palatabile” per l’animale.
Del perché valga la pena affidarsi a un galenico, dal punto di vista del farmacista, ho parlato anche in Perché affidarsi a un preparato galenico.
Come si ottiene un preparato galenico?
Il percorso, per un preparato magistrale, è questo:
- Il medico prescrive. Scrive sulla ricetta il principio attivo, la dose, la forma farmaceutica e le istruzioni. Per legge può usare principi attivi descritti nelle farmacopee europee o contenuti in medicinali autorizzati in Italia (legge 94 del 1998).
- Il farmacista controlla. Prima di preparare verifica la ricetta, che le dosi siano corrette e che gli ingredienti siano compatibili tra loro.
- Il farmacista prepara. Lavora in laboratorio seguendo le Norme di Buona Preparazione della Farmacopea Ufficiale, con materie prime certificate e tracciate lotto per lotto.
- Etichetta e consegna. Sul preparato trovi il nome del medico e del paziente, la composizione, la data di preparazione, la scadenza, il prezzo e le avvertenze.

Una precisazione importante: tutte le farmacie hanno un laboratorio galenico, ma non tutte lo utilizzano a pieno o hanno apparecchiature adeguate per tutte le lavorazioni, e per alcune preparazioni (per esempio i colliri, che devono essere sterili) servono anche ambienti e attrezzature dedicati. Se la tua farmacia non prepara galenici, puoi anche farti indicare una farmacia che lo fa.
Quanto alla ricetta: di norma, se il preparato non contiene sostanze che richiedono una ricetta non ripetibile, la ricetta è ripetibile, vale sei mesi e può essere usata fino a dieci volte.
Quanto costa?
Il prezzo di un galenico non è libero: lo calcola il farmacista seguendo la tariffa nazionale stabilita dal Ministero della Salute, che tiene conto delle materie prime, del lavoro di preparazione e del contenitore. Per questo lo stesso preparato costa in modo simile in farmacie diverse.
Di norma il costo è a carico del paziente: i preparati galenici non sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, salvo casi particolari previsti da norme nazionali o regionali.
Un galenico è sicuro quanto un farmaco industriale?
Sì, se preparato secondo le regole. Il farmacista lavora con procedure scritte, materie prime controllate e documenta ogni preparazione, che resta tracciabile.
Ci sono però alcune cose da sapere:
- La scadenza è più breve. Non contenendo i conservanti dei prodotti industriali, molti galenici vanno usati entro settimane o pochi mesi. Rispetta la data in etichetta e le indicazioni di conservazione (frigorifero, riparo dalla luce).
- Non tutto si può preparare. Alcune sostanze sono vietate in certi tipi di preparati: per esempio, il Ministero della Salute ha escluso decine di principi attivi dai preparati galenici a scopo dimagrante.
- Diffida del “galenico” venduto online senza ricetta. Un vero preparato magistrale nasce sempre da una prescrizione e da un farmacista che ne risponde.
IN BREVE
Un preparato galenico è un medicinale preparato a mano dal farmacista. Il magistrale è fatto su ricetta per un singolo paziente; l’officinale segue una formula ufficiale della Farmacopea. Serve quando un farmaco non si trova, quando serve una dose o una forma diversa, o in caso di allergie a un eccipiente. Il prezzo segue una tariffa nazionale e, di norma, non è rimborsato.
Il preparato galenico in 20 secondi
Domande frequenti
Serve sempre la ricetta?
Per i preparati magistrali sì, è la ricetta che li definisce. Per gli officinali dipende dalle sostanze contenute.
Tutte le farmacie preparano galenici?
No, solo quelle dotate di laboratorio. Per i preparati sterili, come i colliri, servono requisiti ancora più specifici.
Quanto tempo ci vuole?
Dipende dalla preparazione: da alcune ore a qualche giorno, in base alla complessità del preparato e al numero di preparati in attesa di essere composti.
Conviene sempre chiedere in farmacia quando sarà pronto.
Un galenico può sostituire un farmaco che non trovo?
Spesso sì, ma lo decide il medico: è lui che deve prescriverlo, con la dose e la forma adatte a te.
Hai un dubbio su un preparato galenico?
Magari ti è stato prescritto un galenico e vuoi capire meglio come funziona, oppure non trovi più un farmaco e ti chiedi se esiste un’alternativa. Scrivimi compilando il modulo qui sotto: ti risponderò appena possibile.





